Le origini
Una passione che viene da lontano per entrambi
Valeria Murariu
Sono cresciuta circondata da macchine fotografiche. Le mie zie erano appassionate di fotografia e i miei genitori scattavano continuamente, prima con le analogiche e poi con le digitali. In qualche modo, la fotografia ha sempre fatto parte della mia vita.
La mia passione è nata quasi dieci anni fa, mentre percorrevo le strade di Bologna per andare a lezione all’università. Ogni mattina passavo davanti a una finestra meravigliosa, circondata da fiori. La fotografavo con il cellulare, ma il risultato non riusciva mai a restituire la bellezza che vedevo con i miei occhi.
È stato in quel periodo che ho comprato la mia prima reflex.
Da autodidatta, ho iniziato a fotografare tutto ciò che amavo di più, le persone, i luoghi e i piccoli dettagli che non avrei voluto dimenticare.
C’è una frase che mi è sempre rimasta impressa:
“Se vuoi scoprire cosa una persona non vorrebbe mai perdere, guarda ciò che fotografa più spesso”.
Col tempo, ho capito quanto questa frase raccontasse anche qualcosa di me.
Oggi, insieme a Francesco, mi dedico alla fotografia di famiglia. E ripensandoci, il filo che collega i miei primi scatti al lavoro che faccio adesso è sempre lo stesso.
Se ci pensi, le persone che ami sono proprio quelle che non vorresti mai perdere. E una fotografia non può fermare il tempo, ma può aiutarti a ritrovare un momento, un volto, un abbraccio e tutto ciò che, con il passare degli anni, rischia di sfuggire alla propria memoria.
Francesco Pietropaolo
Ricordo benissimo il giorno in cui, a 10 anni, sono diventato zio per la prima volta. In ospedale, appena mi hanno lasciato entrare a vederla, sono stato il primo a fotografare la mia nipotina appena nata. Quella fotografia ce l’ho ancora, ed è sempre bello riguardarla.
Da allora ho iniziato a immortalare ogni momento, anche senza un’occasione particolare: le uscite con gli amici, i nipoti, i primi selfie, quando questa parola ancora non esisteva. Tutte quelle fotografie le ho conservate e le tengo ancora oggi.
Negli anni mi sono sentito dire mille volte “falle fare a lui, che le sa fare”, “falle tu, che le fai meglio”, fino a “lui ha il telefono buono”. Una volta un amico mi disse: “Ma la smetti di fare sempre foto?”. Lo stesso amico che oggi, riguardando quelle immagini, mi dice:
“Menomale che ci sei stato tu, altrimenti certi momenti nemmeno ce li ricorderemmo”.
Per anni ho fotografato con una compatta e con telefoni sempre più capaci. Oggi uso una macchina fotografica vera, ma il modo di guardare è lo stesso di allora. Non ho mai avuto un genere preferito: persone, tramonti, paesaggi, mi è sempre piaciuto raccontare ciò che, ai miei occhi, valeva la pena ricordare.
Più fotografavo, più mi piaceva, e senza accorgermene ho coltivato questa passione, fino a quando ho incontrato Valeria. Da lì, la storia la conosci già.
Oggi cerco di fare per te quello che ho sempre fatto per i miei amici: far sì che certi momenti non si perdano.
Tutto è iniziato con un’uscita fotografica



Uno dei nostri primi appuntamenti è stata un’uscita fotografica insieme. Quel giorno capimmo due cose: che ci piacevamo e che vedevamo lo stesso mondo con occhi diversi.
Da qui è nata Venus Photography.
Come lavoriamo
Il nostro approccio
Ti guidiamo e ti osserviamo affinché i momenti veri e spontanei emergano da soli. Le fotografie più belle non si costruiscono.
Nessuna fretta
Ogni sessione ha i suoi tempi. Diamo spazio a momenti di pausa qualora sia utile o necessario. Rispettiamo le tue tempistiche e quelle della tua famiglia senza forzature.
Connessione reale
Non sei solo un appuntamento in agenda. Instaurare un rapporto ed entrare in sintonia, prima e durante ogni servizio, per noi è fondamentale.
Luce naturale
Lavoriamo sempre con la luce disponibile. Il risultato è caldo, vero, senza artifici.
Fotografie intense per i tuoi ricordi più importanti.
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